LABORATORIO
di RICERCA sulla PERSONALITA' e sul COUNSELING
Prof. Felice Perussia
(responsabile scientifico)
Dr. Renata Viano
(segretario coordinatore)
IL LABORATORIO di RICERCA in PSICOLOGIA
dell'Università di Torino
Una lunga storia
Il Laboratorio di Ricerca sulla Personalità
e sul Counseling nella Università degli Studi di Torino
(Dipartimento di Psicologia) è l'ultimo erede di una tradizione
piuttosto consolidata.
Stiamo per compiere un
secolo di vita
Il Laboratorio di Ricerca in Psicologia
della Università degli Studi di Torino è stato
fondato nel 1906 sotto la denominazione di "Istituto di
Psicologia generale ed applicata della Facoltà di Lettere
e Filosofia", da Federico Kiesow.
Alla fine degli anni '60 ha modificato
il suo nome in "Istituto di Psicologia Sperimentale e Sociale
della Facoltà di Magistero" per iniziativa di Angiola
Massucco Costa, allieva dello stesso Kiesow.
Nel 1982 si è trasformato nell'attuale
"Dipartimento di Psicologia", per iniziativa di Piero
Amerio, allievo della Massucco Costa.
Attualmente ha sede nel Palazzo Badini
Confalonieri (acquisito durante la Presidenza di Felice Perussia)
in via Verdi 10.
Ricordiamo anche che il primo statuto
della Società Italiana di Psicologia (la leggendaria S.I.P.),
poi divenuta S.I.P.S. (Società Italiana di Psicologia
Scientifica), quella da cui negli anni '80 è derivato
l'Ordine degli Psicologi, venne presentato e approvato nell'ambito
del I° Congresso Nazionale di Psicologia svoltosi a Torino
tra il 15 e il 17 ottobre del 1911, con 53 soci fondatori.
Kiesow sarà il Presidente della
S.I.P.S. dal 1923 al 1927.
Federico Kiesow (1858-1940)
Il grande padre fondatore della ricerca
psicologica a Torino è stato Friedrich Kiesow; poi italianizzatosi
in: Federico Kiesow (nome con cui viene abitualmente citato nella
letteratura internazionale).
Di origine polacca, essendo nato a Bruel
nel Mecklenburg-Schwerin il 28 marzo 1858, pubblicava indifferentemente
in italiano e in tedesco.
Si forma a Lipsia con Wundt, presso il
suo laboratorio di psicologia sperimentale.
Giunge a Torino nel 1894, direttamente
inviato dallo stesso Wundt il quale nutriva una particolare stima
per le ricerche di psicologia sperimentale che lì si svolgevano,
soprattutto per conoscere le tecniche del pletismografo e dello
sfingomanometro, utilizzate nello studio del lavoro muscolare
da Angelo Mosso, Valentino Grandis, Zaccaria Treves e Mariano
Luigi Patrizi.
Collabora da subito con Mosso e, a partire
dal 1896, diventa assistente presso l'Istituto di Fisiologia
con l'incarico specifico di occuparsi di psicologia, introducendo
il modello di lavoro messo a punto da Wundt.
Consegue nel 1899 la Libera Docenza in
Fisiologia.
Vince nel 1906 una delle tre prime cattedre
di psicologia, con annesso Laboratorio di Psicologia, a Torino
presso la Facoltà di Lettere. Le altre due cattedre vengono
assegnate (con lo stesso decreto ministeriale) ai medici-psichiatri:
Sante De Sanctis presso l'Università di Roma (Facoltà
di Medicina) e Cesare Colucci presso l'Università di Napoli
(Facoltà di Medicina).
Dal suo laboratorio escono ricerche sperimentali,
grazie alle quali si diffondono in Italia le concezioni teoriche
e metodologiche di Wundt.
Nel 1919 fonda a Torino, insieme ad Agostino
Gemelli, l'Archivio italiano di Psicologia, dirigendolo
poi sostanzialmente da solo.
La veneranda rivista viene poi rivitalizzata
dalla Università Cattolica di Milano, con il titolo di
Archivio di Psicologia, Neurologia e Psichiatria, ed è
tuttora assai autorevole e vivace.
Si ritira dalla carriera universitaria
nel 1933.
Muore a Torino il 2 dicembre del 1940.
Nel 1998, sotto la presidenza di Felice
Perussia, è stata intitolata a lui la Biblioteca
della Facoltà
di Psicologia della Università degli Studi di Torino.
Qualche scritto significativo di Kiesow,
tra i molti:
Kiesow F. (1928). Il principio della sintesi
creatrice di G. Wundt e la teoria della forma (Gestalt). In:
Archivio Italiano di Psicologia, VII(1), 1928, 6179.
Kiesow F. (1917). Corso di psicologia
sperimentale. Anno Accademico 1916/1917. Torino: Viretto.
Kiesow F. (1930). Federico Kiesow. In:
History of Psychology in Autobiography. Volume 1.
Qualche articolo su Kiesow:
Baker D.B. (2000). Federico Kiesow. In:
A. Kazdin (Ed.), Encyclopedia of psychology (Vol. 4, pp.
441). Washington DC: American Psychological Association.
Sinatra M. (1998). Federico Kiesow . In:
Cimino G., Dazzi N., a cura. La psicologia in Italia: I protagonisti
e i problemi scientifici, filosofici e istituzionali (1870-1945).
Milano: LED.
Il Laboratorio di Ricerca
in Psicologia di Torino e la sopravvivenza della psicologia italiana
tra le due guerre:
Del Laboratorio di Ricerca in Psicologia
dell'Università degli Studi di Torino hanno fatto parte
alcuni personaggi che meritano di essere ricordati, anche per
la loro attività di diffusione della psicologia in Italia
(e nel mondo).
In effetti è piuttosto interessante
il dato storico per cui gli unici tre personaggi che agiscono
ufficialmente, in Italia, nel campo della psicologia tra la prima
e la seconda guerra mondiale (periodo in cui la psicologia era
quasi scomparsa dal sistema formativo e di ricerca del nostro
Paese) si siano formati tutti, dall'inizio del loro interesse
per la disciplina, proprio nel Laboratorio di Psicologia di Torino
(con Kiesow).
Zaccaria Treves
Uno di questi è il già citato
Zaccaria Treves (Torino 1869; Alassio 1911), laureato in Medicina
a Torino nel 1891 e assistente di Mosso, che successivamente
si trasferisce a Milano, dove fonda nel 1908 il Laboratorio
di psicologia pura e applicata del Comune.
Laboratorio che viene poi rivitalizzato,
a partire dal 1951, da Marcello Cesa-Bianchi, trasformandosi
nell'Istituto di Psicologia della Facoltà Medica (tuttora
attivo).
Edoardo (Agostino) Gemelli
Un altro personaggio molto significativo
è Edoardo Gemelli (Milano 1878; Milano 1959), diventato
frate Agostino nel momento in cui prende gli Ordini come Francescano
Minore nel 1908
Il quale, avendo cominciato a interessarsi
di psicologia (successivamente alla laurea in medicina conseguita
a Pavia con Camillo Golgi), decide di recarsi a Torino da Kiesow,
con cui conduce appunto le sue prime ricerche di psicologia sperimentale.
Nel 1919, come già ricordato, fonda
a Torino, insieme a Kiesow, l'Archivio italiano di Psicologia.
Nel 1921 Gemelli fonda la Università
Cattolica del Sacro Cuore a Milano.
Mario Ponzo
Un altro personaggio ancora è Mario
Ponzo (1882; Roma, 1960), il quale pure si forma alla psicologia
proprio con Kiesow a Torino nei primi anni del Novecento (dove
lavora a lungo come Interno al Laboratorio di Psicologia), e
che nel 1931 succede a Sante De Sanctis alla cattedra di psicologia
nell'Università degli Studi di Roma.
Mario Ponzo è molto noto (in tutto
il mondo) per l'illusione ottica che porta il suo nome.
Tale illusione viene presentata nel 1911,
in un articolo intitolato Intorno ad alcune illusioni nel
campo delle sensazioni tattili sull'illusione di Aristotele e
fenomeni analoghi, negli Archives Italiennes de Biologie,
veneranda rivista scientifica che veniva pubblicata appunto a
Torino dal 1882, e che tutt'ora è molto attiva (con l'aggiunta
del sottotitolo: A Journal for Neuroscience).
Ponzo pubblicava regolarmente nella nostra
città. Ed è simpatico ricordare qui un paio di
sue pubblicazioni, tra quelle storicamente ritenute più
importanti:
Di alcune osservazioni psicologiche
fatte durante rappresentazioni cinematografiche. Atti della Regia Accademia delle Scienze di Torino,
1911; considerato il primo articolo italiano sulla psicologia
del cinema.
Alla ricerca delle attitudini nei giovani:
Guida di psicotecnica applicata all'orientamento professionale. Torino: Paravia, 1929; con prefazione di Gino
Olivetti; considerato uno dei primi volumi italiani sulla psicologia
del lavoro.